Venerdì 31 Ottobre 2014, Genova operaia scende in piazza contro il governo Renzi!

Riportiamo la testimonianza diretta di un nostro compagno che ha preso parte al corteo operaio nel ponente cittadino e che ci narra con le sue semplici parole ciò che ha visto.
La presenza alle ore 9 era di circa 300 lavoratori (Cifra reale) che visto che si trattava di uno sciopero di soli metalmeccanici e solo Fiom è di tutto rispetto, in seguito si aggiungono alcune bandiere CISL, la presenza determinante è quella dell' ILVA e cantieri Sestri,
lo striscione di apertura recita "SE RENZI E' DI SINISTRA BERLUSCONI E' FEMMINISTA", uno slogan tutto politico in uno sciopero unico in Italia che certo è stato visto da tutti come un segnale da dare, e Genova, lo dico da genovese, è in linea con la sua tradizione.....Questa "citta disgraziata che ha fatto cadere due governi legittimi"......anzi tre ma dopo....
Orbene gli slogan di autodifesa e di attacco contro i pestaggi della "celere" e ad usare i manganelli in altre maniere...."l'art. 18 non si tocca", "la sinistra siamo noi", preoccupazione per gli stipendi in forse ecc.
La manifestazione parte con ritardo ma lo scopo è quello di bloccare il traffico, infatti vengono occupate entrambe le careggiate e il nodo di Piazza Massena, si procederà poi sino a piazza Montano ritornando poi a Cornigliano per rientrare al lavoro, bloccando completamente la circolazione.Arrivano notizie di un altro corteo in centro.
Dopo la partenza la presenza è aumentata anche con altri lavoratori di altri settori, il corteo è combattivo e il sentimento è quello di un percorso di lotta che si inizia e le aspettative sono alte, alta la presenza di giovani lavoratori combattivi.
Spicca per l'assenza la non presenza di studenti e nemmeno delle avanguardie studentesche, tra l'altro si sfila per Sampierdarena(Certo in realtà originariamente si trattava di un presidio e la manifestazione non è autorizzata, ma viste le lotte in specie dell'ILVA (Lotte che hanno portato risultati....)era prevedibilissimo).e a Sampierdarena vi sono molte scuole.....un intervento il giorno prima sarebbe stato molto fruttuoso politicamente, avrebbe messo in contatto studenti e lavoratori in un momento tra l'altro particolare ovvero prima delle presentazioni delle liste per le elezioni dei rappresentanti di istituto......
L'attività partitica delle formazioni extraparlamentari è pressoché assente a parte un volantino del PCL e la vendita del giornale di Lotta comunista, il che la dice lunga di quanto sia difficile recuperare quella capacità di essere nel posto giusto al momento giusto e al servizio della classe lavoratrice.
Ma nuove prove ci aspettano e dovremo adeguarci !